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Corso di fotografia

CORSO DI FOTOGRAFIA DI ROBERTO GRILLO: DALLA TECNICA DI BASE ALL’ESPRESSIONE ARTISTICA.

Questo corso di fotografia è rivolto a chi vuole imparare la fotografia e vuole farne un proprio mezzo di espressione, partendo da zero o da competenze di base.

Il percorso didattico fornisce le basi per utilizzare al meglio la fotocamera, per una ottimizzazione delle immagini in post-produzione e per il raggiungimento di una propria libertà tecnica e stilistica, a tal fine è necessaria una fotocamera reflex e portatile con installato Photoshop o Lightroom.

Il corso inizierà il 18 gennaio 2018 e sarà composto da: sei lezioni serali che si terranno il giovedì dalle 20,30 alle 22,30, presso la sede di Confartigianato L’Aquila, in corso Federico II (vedi foto), una uscita di un’intera giornata (domenica), con data da stabilire all’inizio del corso e un incontro finale di revisione del percorso svolto.

 

Confartigianato sala 2

Confartigianato sala 1

Il corso avrà un minimo di 10 e un massimo di 30 partecipanti.

Il costo del corso è di euro 170,00 da versare con un acconto del 30% al momento della prenotazione e saldo entro la seconda lezione.

Per qualsiasi informazione circa l’attrezzatura necessaria e per l’iscrizione scrivere a: corso@robertogrillo.it

 

 

 

 

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Tecnica fotografica

QUESTA FOTOGRAFIA NON E’ PHOTOSHOP…

Quando il concetto dell’intervento di post-produzione, amplificatosi nell’era del digitale, supera la realtà… La fotografia: “La Luna e la Rocca: storia d’amore” l’ho scattata più o meno alla fine degli anni ’80, quando ila fotografia digitale ancora non esisteva, con una pellicola in bianco e nero. Ricordo perfettamente il lavoro che feci in camera oscura, bruciando quelle nuvolette presenti nel negativo originale e che alteravano totalmente il rapporto univoco tra la Luna e la Rocca di Calascio. Quest’immagine è tra le mie più note e dopo averla messa nel cassetto perché stanco di vederla, l’ho ritirata fuori qualche anno fa durante un mio corso di fotografia. Ed è proprio allora che è iniziato il divertimento, che continua ancora oggi. Le persone, vedendo “La luna e la Rocca” nel mio studio mi chiedono se si tratta di un’elaborazione fotografica fatta con Photoshop, non immaginando che si tratta semplicemente di una fotografia originale in bianco e nero. In conclusione. Il digitale ha creato, secondo me, una specie di “alterazione percettiva“: anche le cose più naturali diventano una finzione, una ricostruzione. Con il digitale tutto è possibile, anche l’impossibile o l’improbabile. Io voglio continuare a vedere la mia fotografia vera e combattere culturalmente per questo concetto, anche se riconosco il valore dialettico e comunicativo della post-produzione. In fondo il mondo (fotografico) è bello perché vario…