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SEI NAZIONI DI RUGBY: ITALIA vs SCOZIA.

Sono passati 33 anni da quando ho fotografato per la prima volta la Nazionale Italiana di Rugby.

All’epoca utilizzavo la pellicola in bianco e nero, ottiche fisse e lo scatto singolo.

Era tutto più difficile, ma era tutto più bello.

Era un Rugby diverso, i giocatori erano più vicini alla gente, si poteva entrare in campo e tra i giocatori avevo almeno un amico che giocava con L’Aquila Rugby.

Italia-Scozia è la prima partita che fotografo senza almeno un abruzzese tra i giocatori in campo.

Sono cambiati i tempi, è cambiato il Rugby e in questo Rugby io non mi riconosco più come una volta.

Questa è la mia photogallery della partita.

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38 ANNI DI RUGBY.

Ebbene si, quest’anno sono 38 anni consecutivi che fotografo L’Aquila Rugby, visto che il rapporto fotografico con il rugby è iniziato nel 1980, quattro anni prima di quello con i matrimoni. Certo il rugby è cambiato da allora, il professionismo ha compiuto una specie di rivoluzione, a mio parere negativa per L’Aquila e anche la mia fotografia è cambiata in questi anni. Fino allo scudetto del 1994 ho cercato il MITO e l’EROE tra i giocatori, evidentemente perché non lo avevo vicino a me. La ricerca del MITO e dell’EROE mi ha portato a “inventare” una nuova fotografia di rugby: meno tecnica e più intimista (parole di Massimo Mascioletti). Dalla finale scudetto del 2000 la mia fotografia è cambiata, forse perché ho capito che il mito e l’eroe non esistono, ma esistono soltanto Uomini, alcuni grandi e altri meno. Uomini con cui ho condiviso e continuo a condividere parte della mia vita. Domenica scorsa, durante la partita che L’Aquila Rugby Club ha giocato contro il Benevento (le foto si riferiscono a questa partita), ho provato uno strano brivido: di orgoglio e rispetto, nei confronti di questi ragazzi così apparentemente fragili eppure così forti.

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Domenica scorsa ho capito che non è questione di miti ed eroi, ma di coraggio, rispetto e determinazione. Domenica scorsa ho capito che la mia fotografia di rugby non tornerà ai vecchi “fasti”tornerà mai più, perché la mia ricerca di ciò che non esiste è ormai terminata.

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L'Aquila Rugby _1

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Domenica scorsa ho avuto la certezza che la “missione” è quella di calpestare ancora, finché mi verrà concesso, l’erba dello stadio “Tommaso Fattori”, per… 39…40…41…anni………..