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ARTE E MATRIMONI

Domani si inaugurerà a Genova l’Art Expo 2018 e sarà presente una mia opera: L’Aquila_29, una fotografia miope che fa parte della mia ricerca “Uomo che cammina”.

Ma domani sarò a Bologna per fotografare il matrimonio di Matteo

e per questo motivo non sarò presente all’inaugurazione della mostra di Genova, ma ci sarà la mia opera a rappresentarmi.

Questa è la sintesi perfetta del mio lavoro: artista e fotografo di matrimoni, una rarità nel panorama nazionale, con questi momenti di contraddizione, quando dovrei essere nello stesso tempo in due posti diversi: uno a fare l’artista e l’altro il fotografo matrimonialista, ma il matrimonio ha il sopravvento sull’arte.

Questa sorta di “schizofrenia” ha un enorme lato positivo, quello che mi fa trasferire sulla fotografia di matrimonio tutte le competenze artistiche che sto acquisendo, rendendo il mio stile sempre più unico e ricercato.

Per questo ben vengano quei giorni in cui si accavallano gli impegni, perché ciò vorrà dire che le mie due “anime” stanno continuando a camminare parallele, contaminandosi una con l’altra, verso quella ricerca creativa insita in ogni artista.

 

SPOSATI CON ROBERTO GRILLO

 

 

 

 

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LA FOTOGRAFIA MIOPE.

Vittorio Sgarbi a proposito della Fotografia Miope di Roberto Grillo:”..non è Fotografia, non è Pittura, è Poesia…”

“… con la Fotografia Miope, l’artista si denuda da ogni filtro, contro e al di là di ogni tecnicismo, si toglie gli occhiali e descrive il mondo attraverso i suoi occhi miopi…” (Catia Monacelli).

“… le fotografie miopi di Roberto Grillo, tecnica da lui ideata, nate da un sentimento di rifiuto nei confronti delle immagini di desolazione che caratterizzano L’Aquila e il territorio abruzzese dopo il devastante terremoto del 2009, hanno di seguito indagato altri luoghi e situazioni diventando la sua modalità espressiva di riferimento…” (Vittorio Schieroni, Elena Amodeo).

“… con la Fotografia Miope, Roberto Grillo entra di diritto nell’Arte contemporanea…” (Chiara Strozzieri).

Un giorno l’intuizione: mi tolgo gli occhiali, così non vedo più le crepe sui muri e le macerie di questa Città, fisiche e morali. Quel giorno nasce la Fotografia Miope. Qualche giorno dopo scopro che nessuno mai, nel mondo intero, aveva avuto la stessa intuizione e allora decido di presentare questa mia nuova tecnica con una personale a L’Aquila, per dichiarare a tutti che la scoperta è mia. Era il 2014. Da allora la Fotografia Miope ha percorso tanta strada: l’EXPO di Milano, il Catalogo dell’Arte Contemporanea – Mondadori, la Triennale di Roma e la presenza in gallerie d’Arte.

La fotografia Miope di Roberto grillo

(fotografia esposta alla Triennale di Roma 2017)

Oggi la Fotografia Miope è un percorso di ricerca che prende due direzioni: “Uomo che cammina“e “Forme e colori“. Oggi la Fotografia Miope rappresenta la mia libertà espressiva assoluta, ponendomi al di fuori delle regole della fotografia tradizionale e fortemente in contrasto con il tecnicismo esagerato della post-produzione. Oggi la Fotografia Miope mi permette di iniziare quel percorso che ho sempre sognato: vivere della mia arte ed essere il gallerista di me stesso. Oggi la Fotografia Miope ha raggiunto delle discrete quotazioni e inizia a entrare nelle case della gente.

Oggi Io sono un Fotografo Miope, sono un Uomo che cammina…

Parigi: fotografia miope