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Fotografie di matrimonio

FOTOGRAFIA DI REPORTAGE: IL TAGLIO DELLA TORTA

E’ il 31 dicembre, Simone e Elisa festeggiano il loro matrimonio (e il capodanno) al ristorante “Magione Papale”. Siamo al taglio della torta, l’apice del festeggiamento, anche perché di lì a poco entrerà l’anno nuovo. Volevo restituire al meglio quel momento di gioia e felicità e se avessi utilizzato l’inquadratura frontale con i soli sposi,

Taglio delle torta di Simone 2

non avrei restituito la giusta atmosfera.

Per questo ho scattato anche una fotografia con il “taglio del reportage”, perché questo linguaggio, da molti definito “senza pose”, riesce meglio a contestualizzare l’evento e a narrarlo in un modo più ampio e ricco di particolari. In sintesi possiamo semplificare dicendo che la fotografia in posa non è in grado di raccontare la VERA STORIA del matrimonio, vista la presenza del fotografo che tende a costruire e dirigere le azioni. Al contrario la fotografia di reportage (senza pose) racconta fedelmente la verità, restituendo il giusto valore del ricordo, quell’aspetto che resiste al tempo. Per questo motivo, anticipando completamente i tempi e le mode, ho fatto del reportage il mio linguaggio, sin dal 1984, quando ho fotografato il mio primo matrimonio. Oggi all’istinto del reporter si è aggiunto quello dell’artista e ciò consente di  utilizzare il termine “reportage artistico” per definire il mio linguaggio fotografico.

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fotografia di ritratto

RITRATTO FOTOGRAFICO “STELLATO”: NIKO ROMITO.

La scorsa settimana sono andato a fotografare lo Chef Niko Romito presso il suo ristorante “Reale” a Castel di Sangro. Lo scatto è per un progetto sull’Abruzzo. Non mi vergogno nel dire che ero un pochino emozionato, l’ambiente è così “regale” da suscitare timore e la figura del “mitico” Chef riempie l’aria già dall’Altopiano delle Cinque Miglia…

Allora ho sfoderato il mio mestiere semplice e diretto e ho realizzato degli scatti in perfetto stile reportage (senza pose) e tra le varie fotografie ho deciso di pubblicare questa, realizzata in uno spazio di passaggio, così, al volo…! Il ritratto ambientato è un genere che amo particolarmente, alternativo a quello in sala di posa, perché permette alla persona ritratta di sentirsi a proprio agio nell’ambiente in cui vive. A te che leggi questo post pongo una riflessione circa l’importanza di avere un ritratto fotografico tuo, della tua famiglia, del tuo team di lavoro, realizzato da me. Un’immagine che non sia un selfie, ma una fotografia d’arte ricca del “valore del ricordo“, tale da scolpire il tuo volto, i volti dei tuoi cari, nel tempo.